lunedì 7 aprile 2008

sole e olimpiadi

forse ho esagerato con l'ottimismo.. forse le infradito erano un po' azzardate.. ma i miei piedini da hobbit chiedevano un po' di libertà.. e le infradito, per me, sono un simbolo della ritrovata indipendenza.
alzando un pochino il livello del post..
sono l'unica a pensare che dovevano essere davvero ubriachi quelli del CIO quando hanno affidato i giochi olimpici alla cina?
e non tanto per la questione tibetana (non la voglio sottovalutare, ma la cina non è certo l'unico paese ad aver invaso arbitrariamente dei territori, quindi smettiamo di fare gli ipocriti e ricordarci del dalai lama quando ci fa comodo), ma quanto per il fatto che pechino non è esattamente il regno dei diritti civili..
insomma, ci siamo chiesti a che prezzo sono stai costruiti così rapidamente tutti gli scintillanti impianti olimpici?
senza parlare di come vengono "allenati" tanti piccoli atleti in erba.. metodi altamente pedagogici, non c'è che dire!
ma si sa, la cina è il nuovo mercato, e la realpolitik non guarda in faccia a nessuno.
soluzioni?
beh, un boicottaggio totale punirebbe tutti i cinesi.. se invece i vari capi di stato si risparmiassero il viaggetto in oriente sarebbe un bello smacco per la cricca governativa del paese.
non credo sposterebbe di una virgola il loro comportamento, ma almeno vedremo apparire sui loro volti imbalsamati un'espressione di disappunto.
e con le facce di bronzo che ci ritroviamo di questi tempi nella politica mondiale non sarebbe neppure un risultato da disprezzare!